2012 in MotoGP con la CRT

Il 2012 è l’anno in cui Michele Pirro approda alla massima  categoria del motociclismo velocità, in un momento di transizione, in cui i prototipi MotoGP vengono affiancati dalle CRT (abbreviazione di Claming Rule Team). Il carattere ibrido di queste moto che uniscono un motore di derivazione superbike senza limitazioni ad un telaio prototipo, sono gli elementi con cui DORNA (società organizzatrice del motomondiale) intende contrastare gli effetti della crisi che hanno negli ultimi anni ha decimato la griglia di partenza della MotoGP. Come spesso accade nei momenti di grande transizione i pareri si dividono, ma in uno scenario economico deficitario dove la società spinge verso l’ecosostenibilità e  il risparmio, questa scelta sembra l’unica in grado di dare continuità al mondo delle due ruote da corsa, sempre più all’insegna dello spettacolo e meno della ricerca delle prestazioni assolute.

Michele Pirro affronta la nuova sfida in MotoGP in sella all’unica CRT motorizzata Honda, con il team San Carlo Gresini, rimettendosi in gioco dopo la straordinaria vittoria di Valencia, avvenuta subito dopo la scomparsa dell’amico e compagno di squadra Marco Simoncelli. Una sfida difficile per un pilota abituato a competere ad ogni gran premio per le posizioni di testa che in questo momento si trova a dover fare il lavoro di collaudatore e pilota in gara e aspettare che questo sport gli regali l’opportunità di provare a competere a parità di mezzo con i migliori della classe.

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