Pedrosa ferma Marquez quarto al traguardo

Pedrosa ferma Marquez quarto al traguardo
Michele Pirro (Ducati Test Team #51) – 12°
“Il risultato di oggi è un po’ al di sotto le mie aspettative, perché pensavo di avere un passo migliore e invece in gara ho fatto abbastanza fatica. Ho sofferto abbastanza a livello fisico, soprattutto alle braccia, visto che comunque non corro da quasi due mesi. Ho cercato comunque di tenere il mio passo per raccogliere dati ed indicazioni per i miei ingegneri. Domani, durante i test, continueremo il nostro lavoro di sviluppo perché ci sono ancora alcune soluzioni da verificare e provare.”

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La gara di Brno ci consegna due importanti notizie. La prima è il ritorno alla vittoria di Dani Pedrosa (Repsol Honda), che al pilota di Sabadell mancava dallo scorso ottobre, quando conquistó il trionfo in quel di Sepang. La seconda invece, riguarda Marc Marquez: perchè non solo il Campione del Mondo non vince la sua 11ª gara consecutiva, ma manca, per la prima volta da quando corre in MotoGP, l’appuntamento col podio in una gara in cui è arrivato al traguardo.

Partono fortissimo le Ducati, con Andrea Iannone (Pramac Racing) davanti al compagno di marca Andrea Dovizioso (Ducati Team); dietro le due Desmosedici è guerra aperta tra i “Fantastici 4”. Al secondo giro il maiorchino Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha) infila in un sol colpo le GP14 e tenta un primo allungo. Anche il connazionale Dani Pedrosa (Repsol Honda) passa le moto di Borgo Panigale, con Valentino Rossi che si mette nella morsa delle Ducati.

Il Campione del Mondo Marc Marquez non sta a guardare e passa in rapida sequenza prima il pesarese e poi il pilota di Vasto, ma quest’ultimo non ci sta e i due ex-rivali della Moto2 fanno scintille toccandosi in un paio di occasioni. Marquez passa, imitato da Valentino: i “Fantastici 4” ora sono davanti, con Pedrosa che incalza Lorenzo da molto vicino.

Si ritira Yonny Hernandez, così come l’altro ducatista Cal Crutchlow, mentre al sesto giro cade Pol Espargaró (Monster Yamaha Tech3). Dani Pedrosa si porta al comando, con Marquez in terza posizione e in piena rimonta sull’apripista suo compagno di squadra. Ma il talento di Cervèra accusa problemi di pneumatici e Rossi gli si rifá sotto: Valentino lo studia e, a 10 giri dalla fine, lo passa senza appello.

Marquez rimane lì, incollato agli scarichi della M1. Stefan Bradl (CWM-LCR Honda) non riesce a ricongiungersi con le due Ducati, che nel frattempo si scambiano le posizioni: Dovizioso scavalca Iannone, ma l’abruzzese gli restituisce subito il favore. L’ufficiale non demorde e nel corso dell’ultimo giro incrocia le traiettorie con il suo futuro compagno di squadra: Iannone non molla e risponde con una gran staccata.