Prove libere in Texas

Prove libere in Texas

Pista molto impegnativa quella di Austin in Texas, dove il campionato del mondo MotoGP affronta il terzo round della stagione. Michele Pirro in forza al Team OCTO Pramac Yakhnich è riuscito nel secondo turno di prove libere a fermare il cronomentro sul 2.05.597 ottenendo il 12° tempo. Il crono del pilota Ducati è arrivato dopo essere scivolato per un istante, riuscendo a recuperare la moto facendo leva sul ginocchio.

12th – Michele Pirro – 2’05.597
“Sono contento per come ho girato nella seconda sessione soprattutto perché la mattina ho avuto un problema alla moto che mi ha fatto perdere il ritmo, dato che sto girando per la prima volta su questa pista. Oggi pomeriggio sono riuscito a tenere un buon passo e a migliorarmi costantemente. Gli ultimi due giri, quando stavo spingendo, sono quasi caduto. Sono riuscito a tenere su la moto  con il ginocchio e mi sono ritrovato con la tuta squarciata sulla gamba. Ho continuato riuscendo a migliorare il mio crono. Domani punto a migliorare per centrare la Q2.”

POLE POSITION PER MARC MARQUEZ

Più che i rivali, Marc Marquez sta sfidando se stesso, portando la Honda oltre il limite. Così facendo è finito a terra nell’ultima curva che precede il traguardo. La caduta non lo ha fermato, perché una volta rientrato in pista lo spagnolo ha iniziato nuovamente a martellare, a tal punto da rischiare di abbattere il muro del 2’04”. A fine giornata il cronometro dice 2’04”034, quasi un secondo meglio rispetto a quanto fatto nel turno della mattinata. L’alfiere Honda non ha rivali, in quella che è una pista dove dimostra di avere una marcia in più rispetto alla concorrenza.

Con il 93 che sembra venire da un altro pianeta, agli avversari non resta che giocare sulla difensiva. Marquez a parte, la Ducati dimostra però di essere competitiva, tanto che Andrea Iannone è il primo degli inseguitori, nonostante un gap di oltre sette decimi dalla vetta (+0.706). L’alfiere di Borgo Panigale deve però guardarsi da un arrembante Maverick Vinales (+0.861), terzo davanti a Scott Redding per soli quattro millesimi. Proprio l’alfiere Pramac è stato sfortunato a trovarsi in traiettoria Pol Espargarò, tanto da rallentarlo dopo aver siglato due caschi rossi.

Chi continua a faticare è le Yamaha, costretta a fare i conti con l’usura della gomma. Jorge Lorenzo non riesce ad andare oltre il quinto tempo (+0.867), mentre una posizione dietro c’è Valentino Rossi, che accusa un gap dalla vetta che sfiora il secondo (+0.940). Proprio il 46 ha montato lo pneumatico nuovo nel finale di turno, ma un lungo ha condizionato il giro. Sorprende invece con il settimo crono la Ducati Avintia di Baz (+1.156), a tal punto da tenere dietro la Honda di Pedrosa e la GP 16 di Andrea Iannone. Distacchi molto ristretti, con i tre piloti racchiusi in soli cinque millesimi.