Con coraggio e senso di appartenenza, Michele Pirro ha affrontato il World Ducati Week del Centenario nonostante il grave infortunio alla spalla, celebrando insieme a Ducati i suoi primi 40 anni. Ora lo attende una nuova sfida: il recupero verso il ritorno in pista.

Ci sono storie che vanno oltre la pista, ben oltre il verdetto del conometro.
Storie in cui il valore di un pilota si misura con il coraggio, il senso di appartenenza e la determinazione di esserci fino in fondo.
Il World Ducati Week del Centenario ha raccontato anche questa storia straordinaria, di esempio per tutti: quella di Michele Pirro.
Giovedì, durante le attività in pista sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, Michele è stato vittima di una violenta caduta che ha aggravato l’infortunio alla spalla riportato poche settimane prima a Imola durante le libere del CIV SBK. Un colpo durissimo che avrebbe convinto chiunque a fermarsi.
Non lui. Non al WDW, la festa mondiale Ducati per eccellenza.

Con il coraggio e la determinazione che da sempre contraddistinguono la sua carriera, Pirro ha scelto di stringere i denti e di essere comunque protagonista della Race of Champions, l’evento simbolo del World Ducati Week.

Lo ha fatto davanti a migliaia di Ducatisti arrivati da tutto il mondo per celebrare i primi cento anni di storia della Casa di Borgo Panigale, onorando un appuntamento dal valore unico e irripetibile. Un weekend ancora più speciale perché vissuto proprio nel giorno del suo 40° compleanno.

Una ricorrenza celebrata, al termine della giornata, con una grande festa al Grand Hotel di Rimini, circondato dall’affetto della famiglia Ducati, degli amici, dei colleghi e di tante persone che in questi anni hanno condiviso con lui un percorso umano e sportivo straordinario.

Poche ore dopo quei festeggiamenti, Michele è stato sottoposto all’intervento chirurgico necessario per risolvere il problema alla spalla. L’operazione, eseguita con successo dall’équipe del professor Porcellini, è perfettamente riuscita.
E ora inizia una nuova sfida: il percorso di riabilitazione. I tempi di recupero stimati sono di circa un mese e mezzo, periodo durante il quale Michele sarà costretto a sospendere l’attività in pista per concentrarsi esclusivamente sul ritorno alla piena efficienza fisica.
La stessa determinazione che lo ha portato a correre nonostante il dolore sarà la forza con cui affronterà anche questa fase.

Perché chi conosce Michele Pirro sa che la resilienza è da sempre uno dei tratti distintivi della sua carriera.

MICHELE PIRRO – Pilota e tester ufficiale Ducati MotoGP
“Il World Ducati Week 2026 resterà uno dei weekend più intensi della mia vita. Vivere il Centenario Ducati, festeggiare i miei 40 anni insieme a quella che considero una seconda famiglia e respirare l’affetto di migliaia di Ducatisti è stato qualcosa che va oltre qualsiasi risultato sportivo. Il WDW mi ha ricordato, ancora una volta, quanto sia speciale il legame che mi unisce a Ducati. Festeggiare insieme i 100 anni della Casa di Borgo Panigale e il mio quarantesimo compleanno è stato un privilegio che porterò sempre nel cuore. Purtroppo la caduta e l’infortunio non mi hanno permesso di essere al 100% e poche ore dopo la grande festa rossa sono stato operato per risolvere il problema fisico. Ora però voglio guardare soprattutto agli aspetti positivi, l’operazione è andata bene e desidero ringraziare il Professor Porcellini, tutta la sua équipe e il personale sanitario che mi hanno seguito con grande professionalità, umanità ed entusiasmo lo stesso con cui da anni mi sostengono e seguono sponsor, amici e tifosi. Adesso guardo come sempre avanti, continuando a lavorare con entusiasmo sui tanti progetti che stiamo costruendo insieme, alcuni dei quali come il Lenovo V2 Future Champ Academy Garage 51 Ducati e il Trofeo Ducati V4 Elite Cup, hanno dato, proprio nel contesto del WDW, un grande spettacolo. Ci rivediamo, presto e ovviamente in pista.”

