Chiusa la doppia parentesi MotoGP, Michele Pirro è tornato nel vecchio continente dove, con il test team è sceso in pista a Jerez in vista del 2026!

E’ stato un mese di ottobre davvero intenso quello affrontato da Michele Pirro, in sella alle rosse di Borgo Panigale, il rider pugliese infatti, dopo il ritorno in MotoGP in occasione del GP d’Australia ha disputato, ancora in sostituzione di Marc Marquez, anche la gara di Sepang.

Il weekend malese, che ha segnato per Pirro la 71esima presenza nel motomondiale, si è corso in condizioni climatiche estreme che però non hanno impedito al rider pugliese di chiudere sia i dieci giri della Sprint Race che le venti tornate della gara lunga, accumulando così dati preziosi capaci di contribuire allo sviluppo tecnico della moto e allo stesso tempo offrire a Francesco Bagnaia un contributo significativo nella soluzione di alcune problematiche.

Neanche il tempo di disfare la valigie che Pirro e il test team Ducati sono approdati sul tracciato spagnolo di Jerez, dove sono andate in scena ulteriori prove per affinare le armi Ducati MotoGP in vista non solo della stagione 2026 ma anche di quella targata 2027, con Pirro che ancora una volta si dimostra una figura chiave nel percorso evolutivo delle rosse di Borgo Panigale, rappresentando un punto di riferimento tecnico e umano nel cuore del progetto Ducati.

MICHELE PIRRO – Pilota e Tester Ufficiale Ducati MotoGP
“Come sempre correre in Malesia è stato, in virtù del clima, davvero impegnativo, nonostante questo, abbiamo potuto fare tantissime prove che hanno reso il weekend di Sepang positivo con, da una parte Pecco che ha ritrovato competitività e dall’altra io che ho potuto constatare come, nonostante l’età e le mie presenze sporadiche in MotoGP, il mio ritmo da Phillip Island a Sepang sia costantemente migliorato riducendo a poco più di un secondo il gap accusato sul giro dal resto dei piloti che popolano costantemente la griglia della top class. Io ho dato il massimo e ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questo ennesimo week end in MotoGP dove tra le altre cose ho potuto vedere da molto vicino le nuove fortissime e giovanissime leve che animano la categoria a due ruote più competitiva al mondo. Non è ancora giunto però il momento di fermarci e quindi prima di tornare a casa faccio una sosta a Jerez dove sono in programma dei test importantissimi volti a provare soluzioni in chiave 2026 con lo sguardo però rivolto anche al 2027!”



